CANOTTA

La canotta e i suoi richiami simbolici

Apparentemente un indumento molto semplice, la canotta  può richiamare ad innumerevoli significati simbolici, quasi assumendo personalità multiple a seconda del contesto storico e della cornice culturale.
Virtus e voluptas: copre ma allo stesso evidenzia.

Nonostante rappresenti due caratteri  così opposti, la canotta riesce a risolvere comunque questo conflitto, nella consapevolezza di quanto sia difficile la via della virtù e naturale e spontanea quella del piacere.

La sensualità insita nell’immaginazione della canotta richiama ad un amore carnale e ad una fisicità materiale.

La canotta più conturbante di tutta la storia dell’immagine appare nel film “Un tram chiamato desiderio - A Streetcar named Destre” indossata da un Marlon Brando al massimo della sua carica erotica. 

Con Brando nasceva un nuovo tipo di attore, intenso e introspettivo, che nel film rappresenta la difficile integrazione degli immigrati polacchi nell’America degli anni ‘50.

 

      

 

La canotta assume quindi connotazioni estremamente negative, anche se legate al fascino travolgente di un già acclamato Marlon Brando.

Anche chiamata Wife Beater  il soprannome nasce per delle foto segnaletiche americane degli anni cinquanta: la canottiera sembrava essere l’indumento preferito dagli uomini denunciati per abusi nei confronti delle loro consorti.

 

Lo stesso fascino erotico al femminile viene valorizzato nei film neorealisti italiani da attrici sensuali ed estremamente femminili in sottoveste.

Un ricordo indimenticabile: Anna Magnani nel film “Bellissima” di Luchino Visconti.

Quasi sempre svestita, l’attrice riesce ad essere scarmigliata ma allo stesso tempo sensualissima grazie alla sottoveste nera con pizzi che indossa con estrema eleganza.

Questo indumento si trasforma in cornice valorizzante di una struttura corporea, rendendo l’attrice icona di femminilità e seduzione.

      

 

La canotta aveva la capacità di coprire e al contempo mettere a nudo le parti più erogene del corpo, come le spalle maschili o la scollatura femminile.

Ma tagliava di netto la parte bassa del corpo con un’ipocrisia culturale estremamente borghese, che preferiva non mettere in evidenza il pube, sicuramente la parte più sensuale del corpo.

 

La Canotta N&M cancella questa ipocrisia evidenziando con due marcatissime curvature queste zone del corpo.

 

           

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